Un bosco maturo tra incendi, schianti e rinascita
L’Unità di Gestione “Parco Naturale” occupa la parte centrale del versante sud del Campo dei Fiori, un’area dominata da boschi di latifoglie maturi — faggete, castagneti e formazioni miste — in evoluzione naturale verso l’alto fusto. Qui si trovano anche vecchi impianti artificiali di conifere, oggi in forte regressione a causa degli incendi del 2017, della tempesta del 2020 e degli attacchi del bostrico.
Il paesaggio alterna tratti di bosco integro a zone collassate, radure pioniere e antiche barozze, testimonianza della gestione agro‑silvo‑pastorale del passato. Il suolo, di profondità variabile e con scarsa disponibilità idrica per la natura carsica del massiccio, ospita una rinnovazione naturale discreta, composta da faggi, aceri, tigli, castagni e querce.
L’area è poco frequentata dal pubblico e attraversata solo dai sentieri 300 e 301, che collegano le diverse quote del versante.
Caratteristiche forestali
- Prevalenza di faggete e castagneti, con acero‑tiglio‑frassineto negli impluvi.
- Conifere artificiali in regressione dopo incendio e schianti.
- Boschi misti, plurispecifici e multiplani.
- Rinnovazione naturale adeguata allo stadio del bosco.
- Provvigione media: 140 mc/ha – incremento annuo: 2,3%.
- Presenza di Robinia pseudoacacia, oggetto di interventi di contenimento.
Valori naturalistici
L’Unità presenta un’elevata biodiversità, con:
- rare orchidee spontanee,
- rapaci nidificanti e migratori,
- cervi, caprioli e pipistrelli legati a cavità naturali e castagneti vetusti,
- sorgenti, corsi d’acqua e numerose forme carsiche superficiali e sotterranee.
È un’area di grande pregio ecologico, inserita nel Parco Naturale e in parte nei SIC del Campo dei Fiori.
Obiettivi di gestione
- Ripristinare le aree danneggiate da incendio e schianti.
- Favorire la rinnovazione naturale e ricostruire boschi misti autoctoni.
- Tutelare corsi d’acqua, sorgenti e aree di captazione.
- Proteggere grotte, habitat sensibili e specie rare.
- Ridurre erosione e instabilità dei versanti.
- Migliorare la qualità delle acque.
Valutazione delle scelte progettuali
- Ricomposizione fondiaria: ottimo risultato, grazie alla gestione associata e alla creazione di comparti omogenei.
- Sfruttamento razionale del suolo: ottimo, con interventi coerenti con la vocazione ecologica e produttiva dei boschi.
- Recupero delle superfici degradate: discreto, limitato da accessibilità e sensibilità ambientale.
- Conservazione ambientale e paesaggistica: ottimo, con interventi a basso impatto e tutela delle aree di pregio.
Interventi programmati
- LIFE Climate Positive – ERSAF e Comune di Luvinate: ricostituzione del bosco post‑incendio e post‑schianti, con manutenzioni fino al 2026.
- Siti naturali UNESCO per il Clima – Comune di Luvinate: