Il progetto NEMESIS è finanziato attraverso una Open Call europea dedicata al rafforzamento e all’espansione dei Living Lab sulla salute del suolo, nell’ambito del programma Horizon Europe, con un co-finanziamento della Confederazione Svizzera. Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 500.000 euro, destinato a sostenere nuovi siti sperimentali e iniziative capaci di contribuire alla lotta contro la desertificazione e il degrado del suolo nel Mediterraneo e, in particolare, nel bacino padano. La logica del finanziamento è quella del cascade funding: le risorse vengono distribuite direttamente ai soggetti che operano nei territori dei Living Lab, così da ampliare la rete di sperimentazione e favorire l’adozione di pratiche innovative in contesti reali.
La Open Call è rivolta a una pluralità di attori: aziende agricole, cooperative, enti di ricerca, PMI e startup attive nell’innovazione agroecologica, autorità pubbliche che gestiscono terreni dimostrativi e organizzazioni della società civile. L’obiettivo è quello di sostenere interventi che migliorino la salute del suolo attraverso pratiche agroecologiche, sistemi agroforestali, agricoltura rigenerativa, innovazione irrigua, monitoraggio avanzato, controllo dell’erosione e valorizzazione dell’agrobiodiversità. Ogni progetto può ricevere un contributo fino a 100.000 euro, con la previsione di finanziare tra cinque e otto nuove iniziative distribuite nei diversi Living Lab europei.
Per l’Italia, il bando si concentra sulle regioni del Centro-Nord, con particolare attenzione a Lombardia ed Emilia-Romagna, dove il Living Lab italiano lavora sul rapporto tra suolo e sistemi colturali. Qui il finanziamento rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la rete di soggetti impegnati nella rigenerazione dei suoli, in un territorio che mostra segnali sempre più evidenti di degrado, perdita di sostanza organica, compattazione e riduzione della capacità di trattenere acqua. Il bando sostiene quindi non solo la sperimentazione tecnica, ma anche la costruzione di un modello partecipato di gestione del territorio, in cui agricoltori, ricercatori e comunità locali collaborano per sviluppare soluzioni replicabili e adattabili ad altri contesti.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 1° agosto 2026, e i progetti selezionati saranno implementati nel triennio 2026–2029, trasformando i Living Lab in piattaforme operative capaci di generare conoscenza, innovazione e nuove forme di governance del suolo. Il bando rappresenta dunque la leva finanziaria che permette a NEMESIS di attivare una rete diffusa di sperimentazione, rafforzando la capacità dei territori di rispondere alle sfide poste dalla desertificazione e dai cambiamenti climatici.