Sostenere i boschi di protezione del versante sud del Campo dei Fiori, un valore collettivo per le nostre Comunità
Dopo i boschi di Luvinate, ora anche a Comerio. Sono infatti iniziati in questi giorni i primi lavori di innovazione forestale sempre nel Campo dei Fiori, su alcuni terreni privati dati in gestione ad Asfo Valli delle Sorgenti.
I LAVORI A COMERIO
Il cantiere forestale lavorerà su circa 3 ettari, situati in zona Chignolo a Comerio, di proprietà privata e su cui ASFO ha individuato risorse e gestito nelle scorse settimane progetti ed autorizzazioni, propedeutici all’apertura del cantiere. Con un investimento di circa 50.000 €, grazie ad uno dei bandi di Regione Lombardia a favore dell'associazionismo forestale, si sta lavorando per ridurre il rischio di instabilità di un versante e per il miglioramento della salute di un castagneto.
OBIETTIVI DELL’INTERVENTO
Gli obiettivi dell’intervento sono quelli di valorizzare, tutelare e incrementare le caratteristiche strutturali ed ecologiche di questi boschi.
In particolare:
- ceduazione del castagno;
- diradamento selettivo dei polloni;
- miglioramento strutturale del soprassuolo;
- promozione degli alberi più vigorosi;
- sistemazione del materiale instabile (schianti e/o sradicamenti), al fine di ridurre il rischio idrogeologico e favorire la stabilità del versante;
- ripiantumazione con specie autoctone idonee, in coerenza con gli obiettivi di rinaturalizzazione e recupero ambientale.
Verranno posizionate, per contribuire alla stabilità del versante, circa 1250 piantine arbustive e 300 arboree.
ASFO VALLI DELLE SORGENTI, PER I BOSCHI DI PROTEZIONE COME VALORE COLLETTIVO
La nostra Associazione è stata promossa nel 2021 da Comune di Luvinate ed Ente Parco Campo dei Fiori, con il sostegno del Comune di Varese e dal 2025 anche del Comune di Gavirate. Oggi l’Associazione ha più di 50 soci e si avvicina ai 200 ettari di boschi gestiti. L’obiettivo è quello di coprire tutti i boschi non gestiti del versante sud del Campo dei Fiori e creare così una nuova alleanza tra i piccoli proprietari privati, le aziende forestali e le realtà pubbliche per sostenere la gestione dei boschi di protezione, come valore collettivo per tutte le comunità ai piedi del massiccio.