Nel territorio dell’ASFO Valli delle Sorgenti sono presenti numerosi terreni pubblici che, nel corso del tempo, sono rimasti sospesi tra diritti d’uso antichi, proprietà non aggiornate e situazioni amministrative non più attive. Il Piano di Gestione dedica un approfondimento specifico a queste superfici, perché rappresentano un patrimonio importante da recuperare e valorizzare.
Mappali soggetti a livello: un percorso di ritorno alla comunità
Nei Comuni di Luvinate e Gavirate sono stati individuati 72 mappali gravati da antichi diritti d’uso — come livelli, enfiteusi o usufrutti — oggi non più esercitati. Le amministrazioni comunali hanno avviato un lavoro di ricostruzione delle posizioni e di contatto con i privati titolari dei diritti.
La maggior parte dei cittadini coinvolti ha espresso la volontà di estinguere il diritto d’uso, restituendo così ai Comuni la piena disponibilità dei terreni. L’obiettivo condiviso è chiaro: affidare queste superfici all’ASFO Valli delle Sorgenti, affinché possano essere gestite in modo sostenibile e valorizzate nell’interesse collettivo.
Per i mappali in cui non è stato possibile individuare i detentori del diritto, i Comuni stanno valutando gli iter amministrativi necessari per rientrare nel pieno possesso delle aree.
In totale, questi terreni rappresentano circa 321.000 m², equamente distribuiti tra i due Comuni.
Mappali silenti: terreni senza proprietario certo
Parallelamente, nel Comune di Luvinate sono stati individuati 18 mappali silenti, per un totale di 56.000 m² di superficie forestale. Si tratta di terreni per i quali non è stato possibile risalire all’effettiva proprietà, una condizione che li espone all’abbandono permanente.
ASFO, insieme al Comune e agli uffici regionali, sta valutando gli strumenti normativi più idonei per poter attivare una gestione sostenibile anche su queste superfici, evitando che restino prive di cura e manutenzione.
Perché questo tema è importante
La presenza di mappali a livello e silenti rappresenta una sfida ma anche un’opportunità:
- recuperare terreni oggi abbandonati,
- restituirli alla gestione pubblica e comunitaria,
- inserirli in un progetto di cura del territorio coerente e condiviso.
Pur non essendo ancora nella piena disponibilità dell’ASFO, la loro rilevanza ha reso necessario includerli nel Piano di Gestione come elemento conoscitivo e prospettico.
Gestione futura e affidamenti
Al momento, tra i conferenti non risultano aziende agricole o forestali. I futuri gestori dei terreni saranno individuati tramite specifici contratti di affidamento, secondo le modalità descritte nel Piano.