La selva castanile di Luvinate è uno dei luoghi più significativi del progetto. Qui il castagno, pianta simbolo delle Prealpi, torna a essere protagonista di un percorso di cura e innovazione.
Il recupero della selva permette di riportare luce, spazio e vitalità a un bosco che per anni è stato lasciato all’evoluzione naturale. La gestione tradizionale del castagneto da frutto viene reinterpretata in chiave contemporanea, integrando nuove tecniche e nuove finalità.
Nella selva sperimentale si lavora su più fronti:
- migliorare la produzione di foglie e ricacci, utili per la filiera nutraceutica;
- mantenere il prato e favorire la biodiversità, dagli impollinatori ai chirotteri;
- inserire alcune piante di ribes nero e sorbo degli uccellatori per confrontare la loro crescita in ambiente forestale;
- valorizzare la vicinanza con un’altra selva recentemente recuperata, creando un corridoio ecologico e didattico.
- gestione agroecologia ed economia circolare: gli scarti sono risorse.
La selva diventa così un laboratorio a cielo aperto, dove tradizione e sperimentazione convivono. È un luogo che racconta come la gestione forestale sostenibile possa generare valore ecologico, culturale ed economico, e come il bosco possa tornare a essere un alleato delle comunità locali.