La convivenza con i selvatici

Last updated: 19 Feb 2026

Il Progetto SOSTEGNO considera la fauna selvatica parte integrante del paesaggio e non un ostacolo alla coltivazione. Lavorare ai margini del bosco significa accettare che il territorio è condiviso: ungulati, piccoli mammiferi, uccelli e insetti sono elementi essenziali dell’equilibrio ecologico e contribuiscono alla vitalità degli habitat. Per questo l’impianto del ribesseto è stato progettato con grande attenzione alla convivenza, adottando protezioni fauna‑proof che impediscono l’ingresso soltanto alle specie che potrebbero compromettere la sopravvivenza delle giovani piante, senza creare barriere generalizzate o interrompere i movimenti naturali degli animali.

Queste soluzioni non chiudono il paesaggio, non frammentano gli habitat e non ostacolano i corridoi ecologici. Al contrario, mantengono la continuità degli spostamenti e delle relazioni naturali tra prato, bosco e aree ecotonali. Le protezioni diventano così strumenti di equilibrio: difendono la coltivazione nei suoi primi anni di vita, ma al tempo stesso rispettano la presenza degli animali, riconoscendone il ruolo ecologico e la necessità di muoversi liberamente.

protezioni elettrificate

La convivenza non si limita alle recinzioni. L’intero impianto è stato pensato per integrare coltivo e selvatico in un unico paesaggio condiviso. Le fasce ecotonali interne ed esterne offrono rifugio e risorse a impollinatori, avifauna e piccoli mammiferi; il taglio a mosaico del prato crea microhabitat differenziati; la scelta di non utilizzare prodotti chimici preserva la microfauna del suolo e gli insetti utili. Anche la presenza dell’apicoltura, già attiva nell’area, contribuisce a rafforzare le relazioni ecologiche tra coltivazione e fauna.

In questo modo la gestione agroecologica si traduce in un modello di convivenza reale, dove la produzione agricola non sostituisce il bosco ma vi si inserisce con rispetto, e dove la presenza degli animali non è percepita come una minaccia, ma come una componente viva e preziosa del territorio. SOSTEGNO dimostra che è possibile coltivare senza escludere, proteggere senza isolare, produrre senza interrompere le dinamiche naturali. È un modo di lavorare che riconosce il valore del selvatico e costruisce un paesaggio in cui umani e fauna possono coesistere in equilibrio.

ungulato
 

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