Il territorio dell’ASFO Valli delle Sorgenti racconta una storia di trasformazioni: dai pascoli e castagneti attivi fino al primo dopoguerra, all’abbandono agricolo e forestale che ha portato alla chiusura dei paesaggi, all’invecchiamento dei boschi e alla perdita di accessibilità.
Oggi l’area è quasi interamente boscata, con castagneti inglobati dalla vegetazione, noceti non più produttivi e conifere fuori areale impiantate nel secolo scorso. Le aziende agricole e forestali presenti sono piccole realtà familiari, spesso con mezzi datati e difficoltà operative.
Accanto a questo quadro economico, il Piano riconosce un fenomeno culturale più profondo: lo spaesamento. La città di Varese, un tempo in equilibrio con il proprio paesaggio, ha progressivamente perso continuità con la montagna, smarrendo identità e relazione con l’ambiente naturale.
Il Piano di Gestione vuole contribuire a ricucire questo legame, restituendo valore al paesaggio come bene comune.
Un territorio fragile
Le analisi mostrano criticità diffuse:
- corsi d’acqua e sorgenti senza manutenzione, con rischio di dissesti;
- scarsa viabilità forestale, che ostacola la gestione;
- boschi giovani e instabili, vulnerabili a vento e neve;
- schianti e sradicamenti sempre più frequenti;
- accumuli di legname nei canali, con aumento del rischio idraulico.
Sono segnali chiari: il territorio ha bisogno di una gestione attiva e coordinata.
Perché intervenire ora
Il Piano di Gestione nasce per affrontare queste fragilità, sostenere le aziende locali, prevenire i rischi e ricostruire un rapporto vivo tra comunità e territorio. È un passo concreto verso un paesaggio più sicuro, più sano e più riconosciuto.